Oli essenziali: quali scegliere per la cucina?

di | 15 Febbraio 2021

L’aromaterapia è una disciplina speciale che, come dimostrato più volte, è in grado di migliorare la nostra quotidianità, favorendo il relax e attenuando diversi sintomi fastidiosi, come per esempio il mal di testa.

Nel momento in cui la si chiama in causa, nella mente si fanno strada diverse immagini. Tra le più frequenti, rientrano senza dubbio quelle della zona notte o dell’ambiente living caratterizzati dalla presenza di diffusori di varie tipologie (per trovare qualche dritta su come sceglierli, puoi dare un’occhiata su portali specializzati come guidaoliessenziali.it).

Non è così frequente pensare all’utilizzo degli oli essenziali in un ambiente come quello della cucina. Se non hai mai pensato di iniziare a usarli in quella che, di fatto, è la zona più creativa della casa, non ti resta che proseguire nella lettura di questo articolo.

Oli essenziali: i consigli per profumare la cucina

Quando si parla di oli essenziali perfetti per la cucina, non si può non fare riferimento a quello di limone. Per entrare nel dettaglio delle sue caratteristiche, facciamo presente che, per produrlo, si utilizza la scorza del frutto, che viene sottoposta a un processo di spremitura.

Il motivo per cui quest’olio essenziale è considerato il non plus ultra per un ambiente importante come la cucina riguarda alcune delle sue proprietà più rilevanti. Forse non tutti sanno che stiamo parlando di un eccellente digestivo naturale, ma anche di un portentoso antisettico e di un alleato naturale del fegato.

Da non assumere mai per via orale, l’olio essenziale di limone può rivelarsi utile anche ai fini dell’ottimizzazione della produttività – il che ha un suo perché in cucina per diversi motivi, dal fatto che questo ambiente è spesso dedicato allo smartworking fino all’importanza di destreggiarsi in maniera rapida ai fornelli senza mettere in secondo piano la qualità – e della purificazione dell’aria.

Quando si parla di oli essenziali in cucina, è necessario chiamare in causa la possibilità di utilizzarli non solo per profumare l’ambiente, ma anche per la preparazione vera e propria delle pietanze.

A tal proposito, è necessario seguire alcune dritte fondamentali. In primo luogo, è doveroso mettere in primo piano la moderazione.  A prescindere dal tipo di piatto al quale ci si dedica, è bene non superare le due gocce. Inoltre, è opportuno sottolineare il fatto che gli oli essenziali non devono mai e poi mai essere assunti a crudo. Essenziali è amalgamarli a ingredienti come il miele, il burro e lo yogurt, per non parlare dell’olio d’oliva (per quanto riguarda quest’ultimo, facciamo presente che tra gli oli essenziali più utilizzati per aromatizzarlo ci sono quelli a base di agrumi).

Oli essenziali per aromatizzare il frigorifero: quali utilizzare?

Discutere di oli essenziali in cucina vuol dire considerare anche il frigorifero. Mantenere salubri gli interni di questo elettrodomestico è basilare e l’aromaterapia può aiutare tantissimo. Quali sono gli oli a cui fare riferimento? Ancora una volta vediamo tornare il limone, un vero e proprio passe-partout quando si punta a profumare la cucina.

Tra le altre alternative degne di attenzione spicca il Tea Tree Oil, ma anche l’olio essenziale di cannella. Un portentoso mix mangia odori per il frigorifero – che in ogni caso va pulito costantemente – prevede il ricorso sinergico agli oli essenziali di limone e di citronella.

Questi due ingredienti possono essere aggiunti a mezzo litro d’acqua (ne bastano quattro gocce per ciascuno). Il passo successivo prevede il fatto di versare questa miscela in uno spruzzino, per nebulizzarla successivamente sulle pareti, sui ripiani e nei vari angoli del frigorifero.