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Come analizzare i concorrenti di un'azienda e creare una strategia migliore

Come analizzare i concorrenti di un'azienda e creare una strategia migliore

Analizzare i concorrenti rappresenta una delle attività più sottovalutate e, allo stesso tempo, più determinanti per prendere decisioni consapevoli in ambito strategico, commerciale e di posizionamento.

Spesso l’attenzione si concentra su ciò che fa la propria azienda, trascurando il contesto competitivo in cui opera, con il risultato di muoversi senza una reale percezione delle alternative disponibili per il mercato e delle dinamiche che ne orientano le scelte.

Un’analisi strutturata dei concorrenti permette invece di leggere il settore con maggiore lucidità, individuare margini di differenziazione e comprendere quali leve incidono davvero sul comportamento dei clienti.

Identificazione corretta dei concorrenti diretti e indiretti

Un’analisi efficace dei concorrenti parte sempre da una definizione rigorosa del perimetro competitivo, evitando semplificazioni che portano a confronti fuorvianti. I concorrenti diretti sono quelli che offrono prodotti o servizi comparabili, rivolgendosi allo stesso segmento di clientela e rispondendo allo stesso bisogno principale. Accanto a questi, esistono però concorrenti indiretti che intercettano lo stesso obiettivo del cliente attraverso soluzioni diverse, spesso trascurate perché meno evidenti.

Per individuare entrambe le categorie è utile partire dal punto di vista dell’utente finale, osservando quali alternative concrete ha a disposizione nel momento in cui prende una decisione di acquisto. In questo passaggio, l’analisi delle ricerche online, delle recensioni e delle comparazioni spontanee fatte dai clienti offre indicazioni operative immediate.

Un errore frequente consiste nel limitarsi ai competitor più visibili o storicamente consolidati, ignorando realtà emergenti o modelli di business differenti che stanno erodendo quote di mercato in modo meno appariscente ma progressivo.

Raccolta e organizzazione delle informazioni rilevanti

Una volta definito l’insieme dei concorrenti, la fase di raccolta delle informazioni richiede metodo e criteri chiari per evitare accumuli disordinati di dati poco utili. Le informazioni realmente rilevanti riguardano aree specifiche: proposta di valore, pricing, canali di distribuzione, comunicazione, esperienza cliente e modello operativo. Ogni area va osservata in modo sistematico, utilizzando fonti verificabili come siti ufficiali, materiali promozionali, bilanci pubblici, recensioni, comunicazioni istituzionali e presenza sui canali digitali.

Organizzare questi dati in schede comparative consente di individuare rapidamente convergenze e differenze, evitando valutazioni impressionistiche. È importante mantenere una distinzione netta tra fatti osservabili e interpretazioni, annotando separatamente ciò che è dichiarato dal concorrente e ciò che emerge dall’analisi dei comportamenti effettivi. Questo approccio riduce il rischio di attribuire intenzioni o strategie che non trovano riscontro nei dati disponibili.

Analisi della proposta di valore e del posizionamento

La proposta di valore rappresenta il fulcro dell’analisi competitiva, perché chiarisce il motivo per cui un cliente dovrebbe scegliere un’offerta rispetto a un’altra. Analizzare questo elemento significa osservare come ogni concorrente definisce il problema del cliente e quale soluzione propone, con quali benefici espliciti e impliciti. Le differenze non risiedono soltanto nelle caratteristiche del prodotto o del servizio, ma nel modo in cui vengono raccontate, contestualizzate e rese comprensibili.

Il posizionamento emerge dall’insieme coerente di messaggi, prezzi, canali e tono comunicativo, più che da una singola dichiarazione strategica. Un’analisi accurata valuta se esiste coerenza tra ciò che viene promesso e ciò che viene percepito dal mercato, utilizzando indicatori come recensioni, feedback pubblici e reputazione online. Questo passaggio consente di individuare spazi competitivi poco presidiati o sovraffollati, offrendo indicazioni operative su dove intervenire per differenziarsi senza entrare in una competizione diretta sul prezzo.

Valutazione delle strategie operative e commerciali

Oltre alla comunicazione e al posizionamento, l’analisi dei concorrenti deve estendersi alle scelte operative e commerciali che sostengono l’offerta nel tempo. Osservare i canali di acquisizione clienti, le politiche di fidelizzazione, le partnership e le modalità di distribuzione aiuta a comprendere come viene costruita la sostenibilità del modello di business. In molti casi, i vantaggi competitivi non derivano da un prodotto superiore, ma da processi più efficienti o da una maggiore capacità di presidiare i punti di contatto con il cliente.

Un esempio concreto riguarda la gestione del post-vendita, spesso trascurata nelle analisi superficiali, ma determinante per la percezione del valore complessivo. Tempi di risposta, qualità dell’assistenza e strumenti di supporto incidono in modo diretto sulla reputazione e sulla probabilità di riacquisto. Analizzare questi aspetti permette di individuare standard di settore e di capire quali elementi rappresentano reali fattori di scelta per il cliente, al di là delle promesse iniziali.

Traduzione dell’analisi in decisioni operative

Il valore dell’analisi dei concorrenti emerge pienamente solo quando le informazioni raccolte vengono tradotte in decisioni concrete, evitando che restino esercizi teorici scollegati dall’operatività. Questo passaggio richiede la capacità di sintetizzare i dati in indicazioni pratiche, individuando priorità di intervento e aree di miglioramento realistiche. L’obiettivo non consiste nell’imitare i concorrenti più forti, ma nel comprendere quali leve funzionano nel contesto specifico e come adattarle alla propria identità e alle proprie risorse.

Un utilizzo efficace dell’analisi competitiva supporta scelte come la revisione del pricing, l’ottimizzazione dell’offerta, la selezione dei canali più performanti o la ridefinizione dei messaggi chiave. Quando integrata nei processi decisionali, questa attività diventa uno strumento continuo di orientamento strategico, capace di ridurre il rischio di scelte isolate e di aumentare la coerenza complessiva dell’azione aziendale.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to