Come scegliere il pavimento migliore

di | 29 Aprile 2022
casa

Tra tutti gli elementi da prendere in considerazione quando si inizia ad arredare la propria casa appena acquistata oppure si deve rinnovare un po’ nell’insieme l’appartamento, sicuramente la scelta dei pavimenti occupa un posto sul podio.

Scegliere il pavimento giusto, infatti, non è per niente facile: bisogna prendere in considerazione l’estetica della casa, lo stile scelto per l’arredamento e le vostre esigenze, che condizionano molto una scelta piuttosto che un’altra.

Esistono diversi tipi di pavimenti, alcuni di un materiale più pregiato e delicato, altri invece più funzionale e da battaglia, ma tutti trovano posto nella casa giusta.  Ecco gli elementi da considerare per compiere la scelta giusta per il pavimento di casa vostra.

Lo stile di vita e le vostre esigenze

Come ogni complemento d’arredo che sceglierete e acquisterete per riempire la vostra casa, anche il tipo di pavimentazione deve essere scelta in base alle vostre necessità e a come vivete la casa stessa.

Se ad esempio avete bambini o amici a quattro zampe, è decisamente consigliato un pavimento resistente e duraturo, per far fronte ad eventuali graffi, cadute e giochi lanciati nei momenti di svago.

Al contrario, se vivete da soli o i vostri figli sono già abbastanza grandi, potete optare per il tipo di pavimento che preferite, compresi i più delicati come il marmo e il parquet.

L’ambiente da pavimentare

Un altro fattore da non dimenticare mai quando si sceglie il pavimento per casa, è sicuramente il locale in cui andrà posato, o meglio, la funzione dell’ambiente in questione.

Per essere chiari, se state scegliendo il pavimento per la cucina, non vi conviene scegliere un materiale delicato, bensì uno idrorepellente e resistente alle macchie, all’umidità e alle pulizie frequenti. Lo stesso discorso vale per un ambiente adiacente all’ingresso del giardino, in cui materiali resistenti e antigraffio sono l’ideale.

Un esempio di pavimento sconsigliato per locali come la cucina o l’ingresso è il tradizionale parquet, per sua natura non idrorepellente, oltre che soggetto a graffi e brutte macchie. Il parquet, ad esempio, è perfetto per la camera da letto, in quanto rende l’ambiente caldo e accogliente.

Quale pavimento scegliere?

Tra le varie tipologie di pavimento, sono tre le più utilizzate e richieste al giorno d’oggi: il gres porcellanato, il parquet e il cotto. Una pavimentazione che è quasi totalmente caduta in disuso sono sicuramente le vecchie piastrelle, che resistono solo sulle pareti di qualche cucina.

Partiamo dal pavimento che è l’emblema della tradizione, ossia il classico parquet: sogno di tutti, ma nell’immaginario comune possibilità di pochi. Il parquet ha la capacità di isolare dal freddo in inverno e dal caldo d’estate, rendendo ogni stagione piacevole e permettendoti di camminare a piedi nudi anche a dicembre senza sentire freddo. L’unico sconveniente è che potrebbe rovinarsi se avete bambini piccoli oppure animali in casa che graffiano anche non apposta.

Esistono due tipi di parquet: quello tradizionale, al 100% in massello che viene fornito grezzo e deve essere levigato e trattato solo sul posto, e il parquet prefinito, soluzione decisamente più conveniente perché viene fornito già trattato e bisogna solo posarlo. Se state pensando di scegliere questo pavimento, date un’occhiata ad alcuni produttori e rivenditori di Parquet Varese che offrono un’ampia gamma di parquet prefiniti per ogni gusto.

Una scelta più accessibile del parquet, ma sicuramente meno pregiata è il grès porcellanato, una pavimentazione duratura e resistente ideale se avete bambini vivaci o amici a quattro zampe. Questo materiale si presta bene ad ogni tipo di imitazione, quindi sarà possibile ottenere un effetto legno, pietra o anche di altri tipi.

Infine, parliamo del classico cotto. Questa pavimentazione si adatta perfettamente alle abitazioni di campagna, nelle quali fa davvero un figurone. Sta a voi scegliere tra cotto smaltato o cotto antico: il primo è caratterizzato da una superficie irregolare a causa dell’assorbimento disomogeneo dello smalto, mentre il secondo è di produzione artigianale, quindi anch’esso irregolare ma di valore.